Branca
Oncologia
Tipologia di test
Predisposizione
Riepilogo
Il test genetico per la Sindrome di Li-Fraumeni consiste in un’analisi mirata del gene TP53, universalmente noto come il “guardiano del genoma” per il suo ruolo insostituibile nel sopprimere la crescita tumorale. Una mutazione ereditaria in questo singolo gene è la causa di questa grave sindrome, che conferisce un altissimo rischio di sviluppare un’ampia gamma di tumori, spesso con un’insorgenza in età pediatrica o giovane adulta. Le neoplasie “core” che definiscono la sindrome includono i sarcomi dei tessuti molli e dell’osso, il tumore della mammella a esordio precoce, i tumori cerebrali e il carcinoma corticosurrenalico, ma il rischio è aumentato anche per leucemie, linfomi e molti altri tipi di cancro.
La diagnosi genetica di Sindrome di Li-Fraumeni, sebbene di grande impatto, è uno strumento di prevenzione di importanza vitale, poiché permette di attivare un percorso proattivo per la diagnosi precoce. La gestione clinica si basa su un rigoroso protocollo di sorveglianza multi-organo (come il “Protocollo di Toronto”), che inizia sin dall’infanzia e include esami periodici come la Risonanza Magnetica “whole-body” e cerebrale, la sorveglianza mammaria intensiva per le donne e controlli biochimici. Una raccomandazione cruciale per i portatori è quella di evitare l’esposizione a radiazioni ionizzanti (es. TC, radioterapia) quando possibile, dato l’elevato rischio di sviluppare tumori secondari. Il test è inoltre essenziale per offrire una consulenza mirata e un percorso di screening a cascata ai familiari, estendendo i benefici della prevenzione all’intero nucleo familiare.
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