TEST

Disturbi della coagulazione

Branca

Cardiovascolare

Tipologia di test

Predisposizione

Riepilogo

I disturbi della coagulazione (o coagulopatie) comprendono un eterogeneo gruppo di malattie del sangue che interferiscono con il processo emostatico. Queste condizioni possono derivare da un’origine genetica, come nel caso delle emofilie, della malattia di von Willebrand o delle trombofilie ereditarie (es. mutazione del Fattore V Leiden, gene della protrombina), oppure essere acquisite secondariamente ad altre patologie o farmaci. Le manifestazioni cliniche variano ampiamente: da emorragie spontanee o sproporzionate (nelle forme da ipocoagulabilità) a episodi di trombosi venosa o arteriosa (nelle forme trombofiliche), che comportano un elevato rischio cardiovascolare e tromboembolico. Il test genetico è uno strumento diagnostico fondamentale per identificare le cause genetiche dei disturbi della coagulazione, individuando specifiche mutazioni nei geni che codificano per i fattori della coagulazione o altre proteine regolatrici. Tale analisi facilita una diagnosi di precisione, la personalizzazione del trattamento e della profilassi, e una corretta valutazione del rischio emorragico o trombotico per i familiari, guidando lo screening e la consulenza genetica.

Metodo di analisi

NGS (Next generation Sequencing)

Il test indaga

Fattori della coagulazione su base genetica

Tipologia campione

Sangue intero

Provetta

EDTA Tube

Tempi di refertazione​

30 giorni lavorativi

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